Rilasciato WordPress 2.5 RC2

Dopo una settimana dalla RC1, ecco finalmente WordPress 2.5 RC2!

RC sta per Release Candidate, ovvero una versione quasi definitiva, prima del rilascio ufficiale della versione 2.5.

La notizia è freschissima, l’ho appena scaricato ed installato in locale: sembra funzionare piuttosto bene, anche la maggior parte dei plugin installati sul mio blog sembra ok.

Per tradurre WordPress 2.5 in italiano bisogna prendere dei files dal repository SVN della traduzione, eseguendo da linea di comando:

svn co http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/it_IT/trunk wordpress25ita

e copiare tutti i files scaricati nella cartella di wordpress, rispettando le sottodirectory.

Per chi invece non avesse un client SVN installato, può quantomeno scaricarsi i 2 files principali della lingua:

e copiarli nella cartella wp-content/languages/ (se non esiste, createla).

WordPress Flickr Manager e Lightbox

Non ho ancora indagato sul perchè non funzionasse una mazza (tra l’altro nessuno mi ha detto niente!) il lightbox (un javascript che mostra le immagini con un’animazione gradevole, senza lasciare la pagina corrente), da quando ho installato il plugin WordPress Flickr Manager, comunque son riuscito a farlo funzionare.

Per prima cosa scarichiamo ed installiamo il plugin Lightbox JS (per info a riguardo rimando alla pagina del creatore), attivandolo successivamente nella sezione di amministrazione di WordPress.

Successivamente apriamo con il nostro editor di testo preferito il file FlickrManager.php contenuto nella cartella del plugin Flickr Manager, ed andiamo alla riga 611 (alla versione 1.5.1, sicuramente per le prossime versioni questa riga cambierà, ma sarà sufficiente trovare il codice seguente per orientarci), e cerchiamo:

function add_headers() {

e modificandolo in questo modo:

function add_headers() {
  return;

Salviamo, uppiamo il file sul server, e buon lightbox.

Update:  ho creato una patch per semplificare la modifica anche alle prossime versioni.

Per applicarla, basta copiarla nella cartella del plugin, e (avendo un pc con linux), dare in un terminale:

patch < lightbox.patch

WordPress.com Popular Posts

1) Io (e molti altri!) utilizzo il plugin WordPress.com Stats per tener traccia delle statistiche sul mio blog. Offre vari report per numero di visite, chiavi ricercate sui motori di ricerca, pagine che mi linkano…

2) Mi sarebbe piaciuto mettere a disposizione dei visitatori la lista dei post più letti, in modo che possano visualizzare con facilità dei post interessanti.

Come combinare queste due cose? Scrivendo un plugin per WordPress!

Il plugin si chiama WordPress.com Popular Posts, si appoggia al suddetto plugin WordPress.com Stats, e permette di posizionare un widget nella nostra pagina, contenente la lista dei primi n articoli (il numero è configurabile), in ordine di numero di visite.

Per ora prende in considerazione tutti i posts finora, ma in futuro permetterà di restringere opzionalmente l’intervallo di tempo.

Cosa aspettate? Scaricatelo!!!

Nuovo tema

Tadàn! Oggi ho deciso di cambiare tema.

Ho trovato Clean Bluehaze, che mi sembra decisamente pulito ed accattivante. Rispetto alla vecchia grafica è forse meno strambo, tuttavia mi hanno colpito alcuni particolari, tipo il posizionamento di info sul post completamente a sinistra, insolito! E poi è decisamente (ente e ancora ente!) più leggibile.

Oltretutto è  validato XHTML 1.0, è ottimizzato per i motori di ricerca, supporta i widgets, è rilasciato in licenza GPL, ed ha una miriade di altre cose.

Appena ho tempo vedo di tweakarlo, e di tradurlo in italiano.

Vedro’ per esempio di fare un’immagine per l’header, cambiare il modo in cui mostra i link nel body (non mi piace più di tanto), aggiungerò il plugin Gravatar per permettere di impostare un’immaginetta a voi lettori, mostrerò i tag relativi al post, metterò apposto la visualizzazione del codice, togliendo l’immaginetta del quote, e bla bla bla.

Mi piace, mi piace.

IE8 e gli standards

Logo di Internet Explorer

Internet Explorer 8 è molto atteso dagli sviluppatori web, perché, come hanno annunciato, avrà tra i principali obiettivi quello di supportare gli standard. Per esempio dichiarano di superare il famoso test ACID2, un test che viene superato se il browser supporta [la maggior parte de]gli standard.

Ma spieghiamo meglio come funziona.

Il W3C, un consorzio di persone che definisce gli standards per il web, ha deciso come devono visualizzare le pagine i vari browser, in base al tipo di documento utilizzato (HTML 4, XHTML 1.0, ecc.).

All’inizio di un file HTML, lo sviluppatore web è però tenuto a specificare il tipo di documento che sta scrivendo, una sorta di “cartellino identificativo”, o “lettera di presentazione” che mostra al browser.

Un esempio, per le pagine XHTML 1.1, è il seguente:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.1//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml11/DTD/xhtml11.dtd">

Bene, ora però accade una cosa divertente. Cosa succede se la pagina non porta la sua lettera di presentazione (il doctype)?

Succede che il browser entra nel cosiddetto “quirks mode“, una modalità strana, che cerca di mostrare la pagina “alla buona”, decide lui cosa fare. Capite che ovviamente questo porta ad una grande confusione e disparità di visualizzazione tra browser e browser.

Poco male in realtà, perché il web sta crescendo, e i web developers sono sempre più attenti a rispettare gli standards e ad inserire il doctype giusto. Wow, è dunque così facile risolvere questo problema?

Certo. O almeno con un browser decente.

MENTRE INVECE, quella merda di IE, quando trova il doctype, entra nel suo “standards mode”, che però rispetta gli standards che piacciono a lui!!! E così c’è lo standards mode di IE6, di IE7, e di IE8. Simpatico vero?

Fortunatamente, come detto prima, lo “standards mode” di IE8 sembra molto più conforme (viene addirittura chiamato “super standards mode“), rispetto a quello di IE7.

MA.

PER NON ROMPERE LA RETROCOMPATIBILITA’ con i siti fatti male, che si basano su hack per far visualizzare ad IE i siti, hanno deciso di obbligare lo sviluppatore web ad inserire dei tag aggiuntivi, per specificare esplicitamente di utilizzare questo nuovo motore standard. Se non vengono inseriti, utilizza il vecchio motore di IE7.

Avete capito bene? Devo inserire del codice aggiuntivo, per far funzionare di default bene le pagine. Bella cazzata. Quando invece con tutti gli altri browser già funziona.

Ecco il tag da inserire: (maggiori info su A List Apart)

 <meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />

Lo scenario quindi appare abbastanza desolante fino al 3 marzo, quando appare questa fantastica notizia:

“We’ve decided that IE8 will, by default, interpret web content in the most standards compliant way it can.”

Woah! Di default utilizzeranno il super standards mode!

Pare che se proprio qualcuno ha fatto un sito col culo, e vuole visualizzarlo per autolesionismo con il motore di IE7, può utilizzare lo stesso escamotage visto prima, forzando il vecchio motore:

<meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=7" />

Il motivo di questo cambio di programma? Hanno finalmente ascoltato l’enorme comunità web che insulta Micro$oft ogni giorno? Ovviamente no, l’hanno fatto per avere facilitazioni a livello legale.

Comunque, questa sembra essere una grande notizia per tutto il mondo del web, un mondo più coerente, più leggero e sicuramente migliore.