Le keywords strampalate

Bene, essendo passato a wordpress ed avendo abilitato il servizio di statistiche, posso vedere con quali ricerche le persone finiscono sul mio sito.

Questo post quindi verrà pian piano aggiornato, e metterò le ricerche più strampalate che la gente fa.

Cominciamo!

  • 13/12/2007: culo nudo
  • 14/12/2007: etichette+distributore
  • 16/12/2007: maschere berlusconi
  • 18/12/2007: cerco fotografo servizio nudo
  • 19/12/2007: malformati immagini
  • 19/12/2007: pedro nudo
  • 25/12/2007: Il Miglio Nudo
  • 26/12/2007: modelli nudo
  • 26/12/2007: vorrei ricominciare da capo
  • 27/12/2007: cellulare stiloso
  • 29/12/2007: è questo
  • 29/12/2007: dfgh
  • 30/12/2007: cazzo nudo
  • 02/01/2008: foto di modelli italiani nudi
  • 03/01/2008: COME SI DISATTIVA IL firewall. CON LINUS
  • 04/01/2008: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
  • 04/01/2008: nudità anziano
  • 05/01/2008: inchiappettato
  • 05/01/2008: berlusconi merda
  • 05/01/2008: giornate di merda
  • 06/01/2008: nudi merda
  • 07/01/2008: droide sessuale
  • 19/01/2008: attaccapanni
  • 21/01/2008: pedro indovina
  • 22/01/2008: sella da amazzone foto
  • 22/01/2008: il vecchio con il cazzo nudo
  • 25/01/2008: basta aggiungere al file /etc/xdg/compiz
  • 27/01/2008: berlusconi nudo ahah
  • 30/01/2008: grandissimo cazzo
  • 12/02/2008: distributori ip
  • 12/02/2008: immagini png con lettere accentate
  • 13/02/2008: sudo alla schiena è normale?
  • 22/02/2008: cazzi malformati foto
  • 22/02/2008: scatola indovina chi
  • 24/02/2008: pornofik
  • 25/02/2008: foto nudi solo in cazzata
  • 07/03/2008: frisiànico
  • 10/03/2008: firewire pisogne
  • 12/04/2008: rumore come di esplosioni nelle cuffie
  • 14/04/2008: sviluppatori ormonali
  • 17/04/2008: pollastro il culo
  • 17/04/2008: merda explorer
  • 21/04/2008: macchie di sperma foto
  • 22/04/2008: bestemmia unieuro
  • 24/04/2008: togliere le macchie di sperma
  • 29/04/2008: berlusca boia
  • 01/05/2008: come penetrare un pc con ubuntu
  • 05/05/2008: col cazzo

Yeah!

Sveglia!!!

Io odio il momento in cui mi devo svegliare. La sveglia (il mio cellulare) suona, io allora, meccanicamente, svolgo una delle seguenti azioni:

  • Premo il pulsante Stop. E quindi mi riaddormento fino a data da destinarsi;
  • Premo il pulsante Postponi, in pratica la metto in pausa e ricomincia a suonare dopo 5 minuti. Però il più delle volte questa seconda opzione la ripeto sei bilioni quattrocentoventisette milioni novecentocinquantatremilacentosedici virgola trecentoventitré volte, sempre meccanicamente, confermando che appena sveglio non sono in grado di ragionare.

Bene. Ma oggi c’è una soluzione:

Questa sveglia si chiama Kuku Alarm, ed ha una particolarità, dalla forma sembra come vedete una gallina, o un pollastro frocio, e al momento della sveglia… Fa cadere dal suo culo n.5 uova, deponendole nel cestellino, e comincia a far casino. E continua, finché non le rimettete tutte al loro posto.

MA se siete masochisti come me, sicuramente con quel cestellino farete un bel falò, e lascerete il culo del pollastro all’aria, cosicché alla sveglia le 5 ovettine si spargeranno per tutta la camera, nel/sotto il letto, sotto le coperte, e in ogni apertura del vostro corpo.

Devo averla.

Il problema è dove comprarla, tutti i link che ho trovato su questo prodotto puntano qui, ma scopro che:

frasten@cthulhu:~$ dig www.lefutur-usa.com
; <<>> DiG 9.4.1-P1 <<>> www.lefutur-usa.com
;; global options:  printcmd
;; Got answer:
;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: SERVFAIL, id: 19375
;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 0, AUTHORITY: 0, ADDITIONAL: 0
;; QUESTION SECTION: ;www.lefutur-usa.com.           IN      A
[CUT]

E quindi boh!

Però quantomeno ho provato ad usare il cervellino e a cercare informazioni su questa LeFutur: sembra che sia una società russa, e il loro sito è questo, dove ho quindi trovato la pagina relativa alla sveglia Kuku.

Sembra che lo vendano su questo sito turco, a circa 58 euro, se ho capito bene, stando al cambio euro<-> lira turca.

Però se magari trovassi un sito in cui capisco quello che mi chiedono sarei giusto un filo più contento!!!

Vi terrò aggiornati.

Rendere sicura una linux box con Ubuntu

Linux è sicuro? Forse.
Ma se facciamo qualcosa per renderlo ancora più sicuro, è meglio.
Vediamo quindi di migliorare la nostra linux box coniugando flessibilità e sicurezza.

Questo tutorial è pensato per un PC con 2 interfacce di rete, una ethernet, e una wireless.
E’ un PC client, quindi non fa da gateway verso altri pc, e si connette ad internet attraverso una delle suddette interfacce.

Permettere l’accesso tramite shell SSH

SSH è un protocollo che permette di accedere (previa autenticazione) alla linea di comando di un pc. Quindi io posso, da un qualsiasi posto (si, ok, quasi), accedere al mio computer, che si può trovare anche dall’altra parte del mondo, e svolgere operazioni, come lanciare programmi, leggere/modificare/creare files… Tutto da linea di comando.
Capite che è una figata, ma “regala” l’accesso a tutto quanto, se configurato male.

Cominciamo con l’installare il server:

sudo apt-get install openssh-server

Ora modifichiamo il file di configurazione, per renderlo un po’ più sicuro:

sudo gedit /etc/ssh/sshd_config

Cambiamo la riga in cui c’è PermitRootLogin, decommentiamola (togliendo il #) e modifichiamola in:

PermitRootLogin no

Aggiungiamo anche la riga:

AllowUsers vostroutente

Impostare un firewall

Mi sono scritto uno script che utilizzo come firewall, e che condivido con voi.
Questo firewall vi protegge da attacchi di spoofing, pacchetti malformati, servizi in ingresso non consentiti, brute force attacks sul servizio SSH, e altre amenità.
Le policy che utilizzo sono:
verso l’esterno consenti tutto, in modo da darmi flessibilità ogni volta che mi serve un servizio diverso;
verso l’ingresso blocca tutto, eccetto quello che specifico esplicitamente (vedi file)

Il file da scaricare è iptables.conf ed è abbastanza commentato, quindi risulterà semplice modificarlo ed adattarlo per le proprie esigenze.

Una volta scaricato, spostiamolo nel percorso corretto:

sudo mv /percorso/per/il/file/iptables.conf /etc/

Diamogli i giusti permessi:

sudo chmod 700 /etc/iptables.conf

Ora scarichiamo questo script per il relativo caricamento: iptables.sh, e diamo:

sudo mv /percorso/per/il/file/iptables.sh /etc/init.d/iptables

Diamogli i giusti permessi:

sudo chmod 766 /etc/init.d/iptables

Ora è giunto il momento di dargli una sistemata:
Si presuppone una conoscenza base di concetti come indirizzi IP, maschere di rete, gateway, porte.

sudo gedit /etc/iptables.conf

Una volta adattato alle nostre esigenze, facciamo in modo che si carichi automaticamente anche all’avvio:

sudo update-rc.d iptables defaults

Da ora in poi sarà possibile attivare o disattivare il firewall con un:

sudo /etc/init.d/iptables start

oppure

sudo /etc/init.d/iptables stop

(o ancora, restart, per riavviarlo, tipo quando fate delle modifiche al file di configurazione)

Se avete problemi, o non capite come adattarlo alle vostre esigenze, basta un fischio :-)

Oberheim MC3000 e distributori


La Oberheim MC3000. Cominciamo dal principio: cosa è?
E’ una Master Keyboard, ovvero, per i comuni mortali, una tastiera che non emette suoni, ma è un puro controller MIDI, molto avanzato, per gestire altri dispositivi esterni.
In pratica, collegandola tramite protocollo MIDI ad un PC, o a n moduli esterni (delle scatole che stanno in un rack), posso comandare da una sola tastiera tutti i parametri di cui posso aver bisogno.
Un esempio pratico di collegamento:

  • Con un cavo MIDI collego la porta MIDI OUT della Master Keyboard, con la porta MIDI IN della mia MotU UltraLite
  • Con il cavo firewire collego la UltraLite al PC
  • Nel PC faccio girare un VST Host, ovvero un programma che gestisce vari strumenti/effetti virtuali
  • Nel VST Host (nel mio caso Forte della BrainSpawn) carico per esempio il B4 II della Native Instruments, un eccellente emulatore di Hammond
  • Dopo un po’ di smanettamento e configurazione sulla Master Keyboard, posso controllare con gli slider l’apertura dei vari registri nel B4.

Perchè proprio la MC3000?
Perchè è (a detta di moltissimi) la miglior master keyboard sul campo, sia a livello di action (feeling con la tastiera, che è pesata ma non eccessivamente rigida come quella di un piano vero, permettendo agilità e minor affaticamento), sia a livello di configurazione (per esempio la tastiera è splittabile in 8 zone con ognuna parametri indipendenti dalle altre), sia a livello di connessioni (8 midi out x 16 canali ognuno = 128 strumenti controllabili contemporaneamente, 3+5 ingressi per pedali configurabili a piacere)

Che svantaggi ha?

  • Come ho detto in un altro post, il peso: 28 kg. Ai quali dovrò sommare il peso di un case rigido adatto a portarla in giro per concerti. Povera schiena! ;-)
  • Non è possibile programmarla tramite collegamento con pc
  • La reperibilità. Ed è per questo che scrivo questo post.

Allora, siccome non ho voglia di sbattermi a cercarla nei negozi (considerando che nei fornitissimi negozi nelle vicinanze nemmeno sanno che esista), sono più propenso per l’acquisto online.
Faccio passare una ventina di siti con vendita online: nemmeno l’ombra.
Su ebay: solo un usato, e siccome è un oggetto che si usura con l’utilizzo, non se ne parla.
Su mercatinomusicale, tra i mille usati, ne trovo uno, in vendita a 1265 neuri.
Cercando ancora, la trovo a 1200 su Bandiera, sito un po’ strambo, perchè non permette l’acquisto diretto online, ma bisogna contattarli, insomma un po’ scomodo…

Poi, il nulla.

Allora, questo gioiello della tecnica è un prodotto italiano!!! Una delle poche cose riuscite bene.
Allora provo andare sul sito del fornitore, attualmente la Viscount, dove leggo che le vendite in Italia sono gestite dalla Titan qualcosa, con sede in S. Marino, la quale ovviamente non ha uno straccio di sito internet. O meglio, trovo che il sito della Titan è www.viscount.it -_-
Ma non demordo!
Googla googla googla, e trovo che molti utenti stranieri l’hanno comprata attraverso un certo fornitore, l’unico in Inghilterra, a quanto pare, di nome Turnkey.
Mi dico, boh, vabbè, già che ci siamo guardiamo pure qua, anche se mi costerà un patrimonio e mezzo, essendo che la devono inviare dall’Italia all’Inghilterra, e poi ancora in Italia, da me.
Trovata.
A £599.00, più 30 pounds di spedizione.
Che all’istante sono 873,90 €.
Allora, mi prendete per il culo? E’ mai possibile sta cosa?
La compro in culonia e la pago 326,10 (anzi, mancano anche le spese di spedizione italiane dell’altro sito!) euro in meno???
Orbene, rileggendo meglio (eh si, la gabola c’è sempre!), questa tastiera ritorna da una dimostrazione (Clearance item). Vabbè, chissenincula, l’avranno usata si e no 2 ore.

Ma ecco la trista frase:

“Please Note:- We are not able to sell Clearance items outside the uk for warranty reasons.”

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

K&M Spider Pro

E’ arrivato! Lo Spider Pro, uno stand per tastiera robusto, pratico e stiloso :-) Si, lo so, c’è un casino boia, però sto testando mille mila cose, potete vedere per esempio a terra la mia Motu UltraLite che ho acquistato da poco :-)

Ha due piani (nelle foto ho smontato quello superiore, in attesa dell’acquisto della mia prossima master keyboard), quello superiore è inclinato di 15°, ogni ripiano può reggere fino a 35 kg.
Vi sembra tanto? La Oberheim MC3000 (il mio probabile futuro acquisto) ne pesa 28! :-)

Da notare la cura con cui i cavi finiscono dietro lo stand, evitando che rimangano antiesteticamente in mezzo alle balle:
I bracci dei due ripiani sono entrambi allungabili, per adattarsi a molteplici modelli di tastiera.
Volendo, in alto è possibile fissare un’asta per microfono, l’attacco è già predisposto.
Molto spazio per pedali ed altro (?) sotto le gambe a ragno:
Comprato su Thomann, un ottimissimo e fornitissimo negozio tedesco, e pagato 159 neuri, più 20 di spedizione, e la somma conveniva comunque, rispetto all’acquisto in Italia.
Già che c’ero, ho comprato 3 cavi midi, e un pedalino Boss FS-5U, perchè il mio vecchio Bespeco da battaglia sembra che stia tirando le cuoia.
Però cheppalle, non ha un cavo incorporato, e allora mi tocca costruirmene uno.

Firefox 3 – Prime Impressioni

Ecco una serie di cose che ho notato, nella prima mezz’ora di utilizzo di Firefox 3.0 Beta 1.
Sono in ordine completamente sparso, e si mischiano aspetti positivi con quelli negativi:

  • I caratteri non si integrano con quelli del sistema, non utilizza lo stesso metodo di smussamento (antialias) che sto utilizzando nel mio OS.
  • Nessuna delle estensioni installate al momento prevede il supporto per la versione 3 di Firefox (vabbè, è normale, aspetteremo)
  • Piccole animazioni interne, sparse qua e là
  • Pulsantino per aggiungere con un click la pagina ai segnalibri
  • Finalmente i button, le checkbox, le inputbox si integrano con la GUI del sistema ospite! Addio vecchia e merdosa grafica dei controlli!!! (la seguente)
  • Il background di default delle pagine viene settato a bianco, non al colore definito dal sistema operativo. Non ho ancora deciso se è un bene o un male.
  • Presenza negli AddOns di un tab per i plugin, (vedi flash, adobe reader…)
  • Le animazioni sulle pagine fatte via javascript (vedi librerie come dhtmlsuite, extjs, scriptaculous, mootools…) sembrano più fluide
  • Il caricamento delle tab nelle preferenze di Firefox sembra un po’ lentino
  • Il gestore dei bookmarks ora è stato sostituito da un gestore molto più avanzato, che permette di ricercare tra i bookmarks, la cronologia, fare backup e importare, ripristinare i dati ad una data precedente, avere anteprime dei preferiti… in pochi click
  • creato un download manager abbastanza carino, con supporto per resume di download ed altro
  • La finestra Informazioni pagina (Ctrl+I) ha alcune funzioni aggiuntive utili
  • Rendering generale delle pagine molto scorrevole, e soprattutto lo scrolling è fluido, problema che affligge Firefox 2
  • In generale, molto meno avido di risorse del suo predecessore

Direi che per essere una beta è pure stabile (per ora nessun problema di crash), e promette molto bene.
Coraggio, buon lavoro sviluppatori di Firefox!!!

Firefox 3.0 Beta 1


Finalmente rilasciata la Beta 1 (quindi tutt’ora instabile!!!) della nuova generazione di Firefox, la 3.0 (nome in codice: Gran Paradiso).
Se volete potete leggere le release notes.
E’ scaricabile da questo indirizzo, e al momento, siccome siamo sfigati, non esiste una release già pronta in italiano. Vabbè, attenderemo.
Io al momento non l’ho ancora testato, però lo sto scaricando, con molta calma, avendo una 56k.

Vedremo!

Musica, Linux, skleri.