Plugin per cache in WordPress

Fino a ieri ho sempre utilizzato WP Super Cache, pensando potesse portare miglioramenti in termini di prestazioni sul mio hosting.

Poi, leggendo qua e là sul web, mi sono imbattuto nel fantastico plugin Hyper Cache: la velocità raggiunta rispetto a prima è immediatamente visibile.

Oltretutto ho notato che WP Super Cache messo in modalità “super” fa ulteriormente cagare, addirittura rallenta WordPress, invece di velocizzare i tempi di caricamento.

Quindi un consiglio: evitate come la peste WP Super Cache e migrate tutti in massa a Hyper Cache! Inoltre basta installarlo e basta, mentre con WP Super Cache si doveva modificare l’.htaccess del sito.

Stampante Canon MP270 e Ubuntu

La Canon MP270

La mia ragazza ha comprato Hanno regalato alla mia ragazza una stampante Canon MP270, ed ovviamente vuole farla funzionare sotto la sua Ubuntu Karmic. Installandola con i drivers generici inclusi in Ubuntu però non funziona un bel niente.

Cercando sui forum ho quindi trovato la soluzione: scaricare i drivers dal sito Canon Australia, otterremo un file .tar.gz: estraiamolo ed otterremo il file install.sh e una directory.

Da un terminale eseguiamo questo script:

cd DIRECTORY_DOVE_SI_TROVA_INSTALL
sudo ./install.sh

Partirà un’installazione, chiederà qualche dato ma io ho sempre lasciato i valori di default, ed è andato tutto liscio. (D)

UPDATE (scanner):

Lo scanner funziona già out-of-the-box, ma se si vuole si può installare il programma ScanGear, fornito dalla Canon, sempre sul sito della Canon Australia.

Il procedimento è analogo al precedente.

Estraete l’archivio, e poi

cd DIRECTORY_DOVE_SI_TROVA_INSTALL
sudo ./install.sh

Servire freddo. (D)

Disabilitare COMPLETAMENTE il touchpad sotto ubuntu

Il computer della mia ragazza ha un problema: probabilmente per un problema hardware, il tasto sinistro del touchpad integrato risulta sempre premuto, rendendone impossibile l’utilizzo.

Purtroppo il problema non si risolve connettendo un mouse USB esterno, poiché la pressione del tasto è condivisa tra il touchpad e quello USB.

Un’altra soluzione differente è quella di disabilitare il touchpad con l’apposita combinazione di tasti Fn + F7, ma purtroppo su questo modello disabilita solamente la parte touch del touchpad, e i tasti sono comunque rilevati.

Quindi l’unica è quella di disabilitare completamente il device del touchpad.

La soluzione mi è apparsa in una visione mistica, e consiste nella rimozione del modulo del kernel che lo gestisce, ovvero psmouse.

La soluzione one-time (fino al riavvio) è quella di eseguire questo comando:

sudo rmmod psmouse

Se questo risolve, possiamo rendere questa modifica definitiva, modificando il file /etc/modprobe.d/blacklist.conf aggiungendo alla fine del file:

blacklist psmouse

Riavviare e servire freddo. (D)

Chattare in Facebook con Pidgin, con XMPP!

UPDATE: sono state scritte le istruzioni ufficiali per Pidgin, Adium, iChat sul sito di Facebook.

Improvvisamente una notizia bomba scuote il mio animo. Finalmente Facebook implementa il protocollo aperto XMPP/Jabber per la sua (schifosissima, o meglio ex-schifosissima) chat.

Amore aperto.

Hurray! Un’altra vittoria per gli standard aperti!!!

Questo permette quindi l’utilizzo della chat direttamente in Pidgin (ma anche Adium etc.) senza l’ausilio di plugin aggiuntivi, spesso bacati, sfruttando la potenza di standard aperti, come XMPP/Jabber.

Vediamo quindi come fare per configurare Pidgin per connetterci in questo modo.

Istruzioni

Andare su Account -> Gestisci gli account (Ctrl + A), premere Aggiungi…, selezionare come tipo di protocollo XMPP, ed impostare i seguenti parametri:

Impostazioni di Pidgin per Facebook/XMPP

Nome utente: il vostro nome utente di facebook (non l’email che utilizzate per fare il login). Lo potete leggere qui, sotto la voce Nome utente; se non l’avete ancora impostato fatelo. (specifico questa cosa perché ricordo di averlo dovuto impostare dopo un po’ di tempo che utilizzavo Facebook, all’inizio questa cosa non era implementata).

Dominio: chat.facebook.com

Risorsa: Pidgin

Password: la vostra password di Facebook. Se volete potete impostare di memorizzarla.

Alias locale: consiglio di impostarlo, è ciò che appare come mittente dei vostri messaggi, nella finestra di conversazione. Se non lo impostate, al suo posto apparirà un codice lunghissimo un po’ fastidioso.

Importante: Nel tab Avanzate disabilitare Richiedi SSL/TLS. Inoltre impostare come Server di connessione: chat.facebook.com

Infine clicchiamo su Aggiungi per confermare, ed abilitiamo la relativa crocetta nella lista degli account, per iniziare a connetterci.

Nota importante (grazie a steff): se ricevete simpatici errori 503 o simili, provate a sloggarvi e riloggarvi almeno una volta da FaceBook. Questo capita quando create per la prima volta il vostro utente, e con il logout+login facebook lo salva effettivamente nel proprio database.

Servire freddo (D) .

Abilitare il Mi Sento Fortunato su Google Chrome

Google Chrome

Chi come me è passato da Mozilla Firefox a Google Chrome (Chromium per Linux), sente la mancanza di un’ottima caratteristica del browser, che consente di risparmiare un sacco di tempo durante il suo utilizzo abituale.

In Firefox, se scrivo una parola nella barra degli indirizzi, posso avere due comportamenti:

  1. Se la ricerca è rilevante in percentuale altissima, redirige automaticamente sulla pagina più rilevante (in pratica è come fare Mi sento fortunato)
  2. Se i risultati della ricerca sono dubbi, lascia all’utente la scelta di quale pagina visitare, mostrando la pagina classica dei risultati di Google.

In Chrome invece questa caratteristica non è presente: mostra sempre i risultati della ricerca classica.

Per portare anche in Chrome questa ottima caratteristica, seguire questi passi:

  • Cliccare sulla chiave inglese (in alto a destra) e scegliere Opzioni
  • Sulla Ricerca Predefinita, scegliere Gestisci
  • Premere Add e impostare parametri come questi:
    I parametri per la nuova ricerca

    In URL inserire questo:

    {google:baseURL}search?{google:RLZ}{google:acceptedSuggestion}{google:originalQueryForSuggestion}sourceid=navclient&ie={inputEncoding}&q=%s&gfns=1

    (Fare click su View source code qui sopra per visualizzare il testo completo)

  • Fare Salva e poi impostarlo come predefinito nella finestra successiva.
  • Ora se scriviamo delle parole chiave nella barra, si comporterà come Firefox. Se però volessimo temporaneamente fare una ricerca con Google classico, ho preferito utilizzare questo stratagemma:
  • Tra i motori, cliccare su Google (quello che punta a google.it), e scegliere Modifica
  • Cambiare la parola chiave ed inserire g al suo posto.
  • D’ora in avanti, se vogliamo fare una ricerca temporanea su Google, basterà anteporre g alle parole chiave. Ad esempio: g polpoinodroidi.
  • Servire freddo (D)

Decriptare file PHP protetti con SourceCop

Mi è capitato oggi di imbattermi in un file criptato, di questo tipo:

<?php if(!function_exists('findsysfolder')){function findsysfolder($fld){$fld1=dirname($fld);$fld=$fld1.'/scopbin';clearstatcache();if(!is_dir($fld))return findsysfolder($fld1);else return $fld;}}require_once(findsysfolder(__FILE__).'/911006.php');$REXISTHECAT4FBI='BLABLA';g0666f0acdeed38d4cd9084ade1739498(f0666f0acdeed38d4cd9084ade1739498(__FILE__));$REXISTHEDOG4FBI='BLABLABLA';$REXISTHECAT4FBI='94CD76CD371C5A7BC70C186E779C293B9B49BACA5A781A6'; eval(y0666f0acdeed38d4cd9084ade1739498('1034 6 E73D03055E3',$REXISTHEDOG4FBI));?>

Dopo una rapida ricerca ho scoperto che tale codice è prodotto da un simpatico programma (a pagamento), di nome SourceCop.

Questo programma permette di criptare dei file PHP, in modo da poterli distribuire ma senza renderli apparentemente comprensibili per un essere umano.

Apparentemente. Perché in pochi minuti ho trovato un rapido modo per decriptarli, vediamolo insieme.

  • Modificare il file ./scopbin/911006.php, e modificare la stringa:
    return (strstr($s,'echo')==false?

    in:

    return (strstr($s,'NONROMPERE')==false?
  • tornare al file criptato, e alla fine del file modificare:
    eval(y0666f0acdeed38d4cd9084ade1739498('1034 6 E73D03055E3',$REXISTHEDOG4FBI));

    in:

    echo(y0666f0acdeed38d4cd9084ade1739498('1034 6 E73D03055E3',$REXISTHEDOG4FBI));
  • eseguire lo script, e verrà mostrato il sorgente precedentemente criptato.
  • servire freddo. (D)

Per capire cosa ho fatto: il programma lascia salvato il codice criptato in una variabile, che decripta alla fine del file e la esegue (attraverso eval). Quindi è sufficiente stampare a video il contenuto della variabile già decriptata, invece che eseguirla.

Nota: nel file 911006.php c’è una debolissima protezione contro attacchi di questo tipo: si controlla che il file criptato non contenga funzioni come echo(), print()

Ovviamente basta eliminare questo piccolo controllo per poterle comodamente utilizzare.

Convertire le emoticons da Pidgin a Emesene

Banana Joe!!!
Banana Joe!!!

Avete delle emoticons personalizzate in Pidgin ma volete provare emesene, mantenendo le vecchie emoticons costate ore di conversazioni con bimbiminkia?

Nessun problema!

Ho scritto uno script che automatizza questo compito. Scaricatelo eseguendo questo comando:

wget http://polpoinodroidi.com/download/plugins/emotes_pidgin2emesene.php
chmod +x emotes_pidgin2emesene.php

Poi installiamo questo pacchetto, necessario per il funzionamento:

sudo apt-get install php5-cli

Ed infine eseguiamo lo script!

./emotes_pidgin2emesene.php tuonome@live.it

sostituendo ovviamente il vostro contatto MSN al posto di tuonome@live.it.

Servire freddo. (D)

Musica, Linux, skleri.